Emergenza-urgenza, Anpas Sicilia: “Il volontariato organizzato è una risorsa del sistema sanitario territoriale”
La 5ª Conferenza di Organizzazione di Anpas Sicilia, svoltasi il 9 maggio ad Avola sul tema “Co-progettare il futuro dell’emergenza sanitaria territoriale”, ha rappresentato un momento di confronto tra le reti nazionali del volontariato e il sistema dell’emergenza-urgenza regionale, con l’obiettivo di rafforzare collaborazione, integrazione e capacità di risposta ai bisogni dei cittadini.
Nel corso dell’incontro, che ha visto confrontarsi Anpas, Croce Rossa Italiana e Misericordie, è stata ribadita la volontà di continuare a lavorare in rete e di mettere a disposizione del territorio siciliano competenze, volontari e modelli organizzativi maturati in decenni di attività nel settore sanitario, sociale e dell’emergenza.
Anpas Sicilia ritiene opportuno chiarire come il confronto di Avola non abbia mai messo in discussione il ruolo della SEUS né il modello professionale del 118 siciliano, la cui efficacia è stata anzi riconosciuta nel corso dei lavori. Il tema centrale della giornata è stato invece quello della co-progettazione prevista dal Codice del Terzo Settore e della necessità di costruire una collaborazione sempre più strutturata tra istituzioni e volontariato organizzato, anche guardando alle esperienze presenti in altre regioni italiane come Piemonte e Toscana.
“Il Terzo Settore non è un semplice riempitivo del sistema pubblico – sottolinea Anpas Sicilia – ma una realtà che contribuisce quotidianamente alla tenuta sociale e sanitaria dei territori. Parlare di volontariato significa parlare di migliaia di persone che garantiscono presenza, prossimità e servizi essenziali nelle comunità siciliane”.
Nel dibattito è stato inoltre ricordato come il volontariato organizzato abbia rappresentato negli anni una palestra di formazione e crescita professionale per molte delle figure oggi impegnate nel sistema dell’emergenza-urgenza regionale.
“Molti operatori che oggi lavorano nel sistema dell’emergenza-urgenza – ha dichiarato il presidente regionale di Anpas Sicilia Lorenzo Colaleo – provengono dal mondo del volontariato e delle associazioni. È un patrimonio umano e professionale che ha contribuito nel tempo a costruire competenze, cultura del soccorso e modelli organizzativi”.
Anpas Sicilia respinge inoltre qualsiasi riferimento a forme di improvvisazione o a logiche clientelari nel sistema del volontariato organizzato. I volontari che operano nei servizi sanitari e di emergenza seguono infatti percorsi formativi previsti dalla normativa regionale, con standard qualificati, retraining obbligatori, aggiornamenti annuali, simulazioni operative e formazione continua.
“Il volontariato moderno – aggiunge Colaleo -è composto da persone altamente formate che operano quotidianamente con professionalità, competenza e spirito di servizio. Oggi parlare di volontariato significa parlare di organizzazioni strutturate, mezzi attrezzati, formazione continua e capacità concreta di risposta ai bisogni delle comunità”.
Durante la giornata è stato inoltre approfondito il tema della co-progettazione come strumento per costruire obiettivi condivisi tra organizzazioni, pubbliche amministrazioni e realtà della progettazione, promuovendo modelli integrati e sostenibili.
Le tre reti nazionali hanno infine evidenziato la disponibilità a contribuire, attraverso strumenti di co-progettazione e modelli condivisi, allo sviluppo di sistemi centralizzati per alcuni servizi territoriali e secondari, valorizzando la resilienza e la capillarità del volontariato organizzato.
“La sfida – è emerso dal confronto – non è sostituire il sistema pubblico, ma rafforzarlo attraverso una collaborazione stabile e strutturata tra istituzioni, professionisti e volontariato organizzato”.

