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Comunicazione“I Quaderni del DRPC: Isole d’Anpas”: il diario di bordo dei comunicatori

“I Quaderni del DRPC: Isole d’Anpas”: il diario di bordo dei comunicatori

 Non conoscevano gli scenari e hanno svolto anche loro un’esercitazione utile per comprendere quale può essere il ruolo del comunicato in emergenza e le buone pratiche da eseguire. Nel corso dell’esercitazione regionale di protezione civile “I quaderni del DRPC: Isole d’Anpas” i comunicatori hanno lavorato in squadra, realizzato video, foto e racconti. Ecco il loro diario di bordo sulla giornata di venerdì.

SCENARIO CROLLO VETRATE DEL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE CON FERITI (Miriam e Daniela)
Alle ore 9 di oggi veniamo attivati per l’esplosione delle vetrate del pronto soccorso di Enna. Per il gruppo comunicazione partono Daniela Cultraro, Miriam Colaleo e Francesco di Anpas Sardegna. Al nostro arrivo troviamo del vetro per terra e tre feriti. Sono coinvolti una ragazza di vent’anni a cui una lastra di vetro ha tranciato un arto inferiore, un ragazzo di 23 anni coinvolto dall’incidente che presenta lesioni emorragiche al collo e un’altra giovane ragazza con una grossa ferita sull’arto superiore. Immediato l’arrivo dei soccorsi che dopo le prime valutazioni trasportano i feriti al Posto Medico Avanzato mobile, allestito per l’emergenza, per procedere con il triage. Durante le valutazioni, continuano ad arrivare passanti che restano un po’ inorriditi dalla scena e per questo tutto il gruppo comunicazione si preoccupa di tranquillizzare e informare sull’accaduto. Dopo il triage, i feriti vengono trasportati all’interno del campo base dove è presente il posto medico avanzato per i codici rossi. Purtroppo, a seguito delle lesioni riportate alla giugulare, il ventitreenne perde la vita nonostante i soccorsi tempestivi.

SCENARIO RICERCA DISPERSI FERITI AL CASTELLO DI LOMBARDIA (Federica, Antonino e Gaetano)
Alle ore 09.55 Federica, Antonino e Gaetano veniamo attivati e subito ci troviamo con due volontari di Quota Mille per raggiungere il Castello di Lombardia a causa di un crollo, simulato. Arrivati sul posto, insieme ai volontari della logistica e del sanitario, ho subito notato la presenza di una scolaresca (scuola elementare) che è stata debitamente informata dell’esercitazione da altri volontari che erano appena arrivati sul posto. Mi sono dunque spostata verso la torre Pisana dove i soccorsi stavano intervenendo su un ferito, scoprivo così che si trattava di un paziente incosciente con probabile rottura di una gamba e lesione midollare. Nel frattempo, Antonino osservava gli interventi su altri due feriti (una, cosciente, con un probabile rottura del braccio; l’altro, incosciente, con una lancia che lo trapassava da una parte all’altra del torace) e scattava delle foto. Gaetano riprende il tutto. Mentre i volontari terminano le operazioni di soccorso, mi fermo a parlare con un ragazzo vestito da cavaliere e con il custode chiedendo se avessero assistito al crollo, se stessero bene e se ci fosse qualcuno con loro al momento del crollo. Subito dopo i miei due colleghi ed io abbiamo deciso di aiutare la squadra di logistica e di sanitario durante la ricerca di un presunto disperso, nel frattempo, vedendo che lo scenario si popolava di turisti, abbiamo salutato i visitatori (“Buongiorno” o “Good morning” , a seconda della situazione) per abbattere le barriere comunicative e mostrandoci aperti ad ogni eventuale domanda. Alle 11.45 torniamo al campo insieme a tutti gli altri volontari.

SCENARIO EVACUAZIONE EDIFICIO SCOLASTICO (Egidio)
Alle 9.53 di oggi, i volontari ANPAS (Agira, Enna, Leonforte, Paternò e Sardegna), Legambiente di Agira e 3 psicologi di Psicologi per i Popoli si sono recati presso l’Istituto ‘Dante Alighieri’ di Enna alta, dopo essere stati attivati per l’esercitazione “I Quaderni del DRPC: Isole d’Anpas”, riuscendo ad evacuare tempestivamente tutti gli studenti e l’intero personale. Alle 10.46, conclusa l’esercitazione, i volontari procedevano a ritornare al Campo Base.

SCENARIO EVACUAZIONE CASA DI RIPOSO CALASCIBETTA (Sergio e Lella)
“Quaderni del DRPC: Isole d’Anpas”. Ore 10.30 attivazione dei volontari ANPAS Sicilia. Ore 11.30. Siamo arrivati al centro di Calascibetta, area di prima attesa di P.zza Umberto I, dove abbiamo trovato ad aspettarci le due psicologhe di Psicologi Per i Popoli (PperI). In un primo momento, i volontari hanno tranquillizzato e informato la popolazione presente accorsa in seguito all’esercitazione, che consisteva nella simulazione di un evento sismico. Alle 12.30, siamo stati attivati dal COC per la simulazione di un’evacuazione della Casa di Riposo ‘Il boccone del povero’, presso il centro di Calascibetta. Giunti sul posto, abbiamo ivi trovato la squadra di PC addetta alle verifiche strutturali. Avvisati della comprovata sicurezza ambientale dalla precedente squadra, siamo entrati documentando come i volontari hanno proceduto all’evacuazione dello stabile. Finite le operazioni siamo rientrati al Campo Base intorno alle ore 13.20.

SCENARIO EVACUAZIONE CASA DI RIPOSO ENNA BASSA (Miriam)
Le forti scosse di terremoto creano qualche disagio anche alla struttura di accoglienza Santa Lucia, i cui responsabili richiedono l’evacuazione immediata di tutti gli ospiti. Si attivano così i soccorsi logistici e sanitari. La situazione appare da subito molto critica perché molti dei presenti all’interno della casa d’accoglienza sono diversamente abili e anziani, per questo appare necessario l’intervento degli psicologi che da subito tranquillizzano e accompagnano gli anziani nello spiazzale di sosta. Come gruppo comunicazione osserviamo la scena e cerchiamo di non violare il momento delicato evitando di interferire con gli interventi dei volontari e dei tecnici. Finita l’evacuazione, gli anziani vengono trasportati all’interno del campo base mentre all’interno della struttura arrivano le squadre tecniche per la valutazione dell’immobile.

SCENARIO MESSA IN SICUREZZA PENDICI MONTE-CANTINA (Silvia)
Alle 11.30 di oggi, i volontari ANPAS Sicilia si sono recati presso Via Panoramica Monte (dietro lo Stadio Gaeta) per monitorare l’intervento dei SAR, che stavano simulando la messa in sicurezza del costone roccioso, e informare dell’esercitazione in corso le persone accorse sul luogo. Dopo aver appurato il sereno svolgimento dell’esercitazione, alle 11.41 si sono recati su un altro scenario.

SCENARIO RICERCA DISPERSI ALLA DIGA MORELLO (Antonino, Tiziana, Lucia e Gaetano)
Ore 15.45 il gruppo di comunicazione insieme a tutti gli altri volontari, allertati in codice rosso, arrivano alla Diga Morello. Non appena arrivati sul posto, lo scenario che si presenta è di 5 vittime che schiumavano dalla bocca. Subito i soccorritori prestano aiuto e iniziano le manovre di soccorso conducendoli al PMA, con quattro codici giallo e uno codice rosso. Giunti in riva alla diga, il gruppo scorge la presenza di altre due vittime in acqua, e immediatamente arrivano i sommozzatori , che con manovre di soccorso riportano a riva le due vittime. Alle ore 17:00 si rientra al campo.

L’ANPAS è un’organizzazione di volontariato senza fini di lucro diffusa su tutto il territorio italiano. Attualmente, ad essa aderiscono 880 pubbliche assistenze e 282 sezioni. A livello europeo Anpas fa parte della rete SAMI – Samaritan International.

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