Gli auguri del presidente durante l'emergenza covid19

Care volontarie e cari volontari,

Sono festività particolari quelle che stiamo per vivere, così impegnati come siamo a dare risposte veloci e concrete ai bisogni delle nostre comunità ma proprio per questo mi corre l’obbligo di fermarmi e prendermi del tempo per voi.

Voglio dirvi grazie: ogni giorno uscite dalle vostre case, indossate la divisa e date il meglio di voi. Vi ho visti negli aereoporti - nel primo momento di emergenza - e vi vedo adesso nei centralini comunali e regionali, davanti ai supermercati per le spese solidali, a distribuire buoni spesa o uova di Pasqua ai bambini, con i dializzati negli ospedali o in ambulanza con i pazienti che hanno bisogno di voi. Non avete mai esitato dal 5 febbraio scorso, con grande coraggio e spirito di solidarietà avete pensato agli atri e vi siete donati.

Eravamo abituati alle emergenze classiche, quelle che ci facevano sporcare le divise di polvere o di fango e che la sera ci vedevano stanchi nelle mense dei campi. Questa volta, invece, siamo costretti a proteggerci, a mettere le mascherine, i guanti, a usare le tute sopra le divise. Dobbiamo mantenere le distanze, non possiamo stringere le mani delle persone che stiamo aiutando come avremmo fatto di solito, non possiamo abbracciarci a fine turno. Non è facile ma stiamo imparando nuovi modi per aiutare, così come hanno fatto i volontari che hanno messo a disposizione un numero per chi è solo e vuole chiacchierare o le pubbliche assistenze che hanno coinvolto gli psicologi per chi è più fragile.

Ne usciremo diversi? Chi può dirlo, di sicuro saremo più forti e più uniti perché grazie alla rete abbiamo potuto mettere a disposizione 11 autovetture che ci stanno aiutando nei servizi di tutti i giorni.

Come sarà il mondo dopo il virus? Speriamo più solidale, più attento al terzo settore e al mondo della sanità. Da presidente regionale Anpas il mio pensiero, oltre che a voi, è spesso rivolto anche a medici, infermieri e operatori sanitari che spesso sono sembrati scontati e invece oggi si rivelano per quello che sono: fondamentali e straordinari.

Li ringrazio qui anche a nome vostro, so che da volontari siete riconoscenti per il loro lavoro inestimabile.

Permettetemi di rivolgere un augurio ai volontari delle altre sigle nazionali e regionali ma in generale a ogni persona che in queste settimane ha indossato una divisa e ha deciso di pensare al prossimo: che esso sia di Anpas, Misericordie, Croce Rossa, della Caritas o degli scout. Grazie a tutti per quello che state facendo con encomiabile professionalità.

Per concludere un abbraccio, a distanza, alle vostre famiglie perché so con quanta pazienza vi sostengono nel vostro percorso di volontariato e quanto siano importanti per tutti noi e come oggi, nonostante la loro paura per questo nemico invisibile, continuino a supportarci per andare avanti.

Buona Pasqua ma soprattutto grazie, sperando di potervi vedere presto per abbracciarci davvero.