Il campo scuola 2017 a Prizzi raccontato da Ignazio, Giusy e Giada

 L'esperienza del campo scuola "Anch'io sono la protezione civile" di Ignazio, Giada e e Giusy che hanno partecipato a quello organizzato dalla pubblica assistenza AVISP Prizzi (PA).

Questo è il mio 3 anno di campo scuola e devo dire che sono sempre più soddisfatto non solo per le belle giornate trascorse con i ragazzi, ma anche perchè ho imparato molte cose importanti che servono nella vita.
Mi sono iscritto al campo scuola perchè mi hanno invitato i miei amici dicendomi che sarebbe stata una bella esperienza, quindi ho deciso di provare e mi sono reso conto di crescere giorno dopo giorno insieme ai campisti e ai volontari.
Spero di diventare un giorno anche io un volontario della protezione civile. (Ignazio)

Questo è il primo anno che partecipo al campo scuola.
All'inizio non mi sentivo molto a mio agio perchè non sapevo a cosa mi portasse questa esperienza,ma devo dire che si è rivelata fantastica.
Grazie alle lezioni dei vigili del fuoco, la forestale , la polizia e la protezione civile ho imparato tante cose utili nella vita.
Credo che questa esperienza serva non solo a sapere cosa fanno le diverse associazioni, ma anche per poter conoscere , interagire e comunicare con gli altri ragazzi attraverso i giochi e lo scambio delle nostre opinioni.
E che dire dei volontari, in una sola parola sono fantastici ed è anche grazie a loro che si istaura questo rapporto di amicizia tra di noi ragazzi. (Giusy)

Questo è il quarto anno che partecipo al campo scuola e mi accorgo di come i volontari si impegnano per migliorare questo campo.
Sarà difficile svegliarsi da soli e non fare colazione tutti insieme. Dopo questi anni di campo mi sento più matura, questa settimana non solo ho scherzato ma ho imparato molte cose importanri come le manovre di primo soccorso.
Sono sicura che finito questo campo sarò più soddisfatta degli anni passati.
e poi i volontari.... sono persone davvero fantastiche e disponibili e guardando il proprio lavoro spero anche io un giorno possa diventare una di loro. (Giada)