CSVE. L'editoriale del presidente: Oltre i numeri, una strategia"

di  Miriam Colaleo

Il Centro di Servizio ha approvato il bilancio consuntivo 2014 e quello preventivo 2015, con gli aggiustamenti conseguenti a una precisa richiesta del Co.Ge. Dal punto di vista tecnico, abbiamo ottenuto l’approvazione di metà del progetto 2015, mentre per la restante parte abbiamo già risposto inviando i chiarimenti richiesti. C'è da dire che l'approvazione tuttavia non coincide con il finanziamento, visto che dalle fondazioni le risorse arrivano attraverso un canale proprio.

Al di là dei tecnicismi, i documenti validati dall'assemblea non sono solo un elenco di numeri, bensì rappresentano la vita stessa del Centro: a ogni riga corrisponde una singola attività per le OdV. Siamo consapevoli che dentro le cifre ci sono le strategie, gli obiettivi, i programmi, i bisogni, che poi vengono trasformati in azioni concrete, a partire dall’impegno del Consiglio Direttivo.

Sono tante esigenze di cui ci facciamo carico, ma vogliamo che gli obiettivi siano condivisi e il territorio pienamente coinvolto. Cerchiamo perciò di continuare nella nostra mission, nella priorità che oggi è rappresentata dalla strategia.

Il ragionamento comune oggi deve partite dalla riforma del terzo settore, al momento all'esame del Parlamento, dove ha superato i primi step. Da volontario e operatore, con amarezza rilevo che nel testo della legge il volontariato è in secondo piano, mentre sono molto presenti i termini che hanno a che fare con l’impresa sociale. Dopo l'approvazione, si dovranno emanare i decreti attuativi, nei quali potremo intervenire e incidere. Ma i nodi critici restano e interessano soprattutto i Centri di servizio. E il nostro vuole dare il suo contributo.