A Palermo la seconda Conferenza regionale del Volontariato

 Dopo 12 anni dalla prima, oggi si tiene a Palermo la seconda Conferenza regionale del Volontariato. Si tratta di un momento importante previsto dalla legge regionale sul volontariato (LR 22/94, art. 12), la cui attuazione viene completata anche con il ripristino dell’Osservatorio regionale sul Volontariato (art. 11) che verrà riavviato proprio nel corso della Conferenza. In quella sede, infatti, le oltre 1.500 organizzazioni di volontariato (OdV) iscritte al Registro generale regionale eleggono i loro nove rappresentanti nell’Osservatorio.
La giornata, convocata dal Dipartimento Famiglia e Politiche sociali della Regione Siciliana sul tema «Volontariato e le Politiche di sviluppo europee», è cominciata alle 9.30 nell’aula magna della Facoltà di Ingegneria con la registrazione dei partecipanti e i saluti istituzionali. A seguire, gli interventi dei funzionari regionali e dei rappresentanti del sistema siciliano dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) che introdurranno una serie di temi riguardanti il volontariato, guardando soprattutto al contesto europeo e ai fondi sociali programmati dalla UE.
Per il presidente del CSVE, Ignazio Di Fazio, la Conferenza è un appuntamento storico e «il ripristinato Osservatorio esprimerà un’importantissima funzione di indirizzo per il volontariato e per le politiche sociali in Sicilia». «Siamo a conoscenza che dal territorio servito dal CSV di Catania, che coinvolge anche Ragusa, Enna e Siracusa, sono state avanzate candidature di uomini e donne di altissimo valore sociale che aspirano ad assumersi un impegno di alto profilo e di servizio per l’intera regione. Al CSV di Catania – afferma Di Fazio – abbiamo fatto la scelta di sostenere, come sempre da 12 anni, il volontariato non presentando candidature di volontari già impegnati nella gestione del CSVE e, sotto questa luce, non abbiamo compreso la candidatura avanzata dai presidenti dei CSV di Messina e Palermo all’osservatorio. Crediamo che i CSV abbiano un ruolo importantissimo la cui gestione, specie in tempi di drastiche riduzioni economiche come questi, debbano essere guidati con la massima concentrazione da chi ha ricevuto il mandato dalla base».
«Il sistema dei CSV siciliano – aggiunge Di Fazio – ha saputo distinguersi, seppur partito in ritardo rispetto alla maggioranza delle regioni italiane, per la sua dinamicità e per il suo costante lavoro in collaborazione con il Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato (CoGe). Non sono stati pochi gli atti pubblici di riconoscimento per le attività svolte dai CSV, ed in particolare, lo dico con orgoglio, dal CSV di Catania che è stato preso ripetutamente a modello di capacità di lettura del territorio e rigorosità nella gestione dei fondi ad esso assegnati».
E' possibile votare sino alle ore 15. Nel pomeriggio cominceranno i lavori di gruppo nei quali le OdV potranno approfondire e meglio articolare le problematiche introdotte la mattina. Alle 17 è prevista la presentazione in assemblea dei risultati dei gruppi e la proclamazione degli eletti, alle 18 la conclusione. Nel corso della giornata, è atteso l’intervento del Presidente della Regione Siciliana.