Cos'è Anpas

Cos'è Anpas
Fondata a Spoleto nel 1904 come Federazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze, si è trasformata in Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze nel congresso straordinario di Lerici nel 1987. Molte delle ?Pubbliche Assistenze? che fondarono la federazione nazionale esistevano già da decenni. Lo stato unitario, nato dagli ideali e dalle guerre del risorgimento, pur mantenendo marcati tratti moderati e accentratori, è moderno e laico, aperto a un prudente riformismo sociale. Si aprono spazi, specialmente nel campo sanitario e sociale che le categorie più deboli utilizzano per organizzarsi in associazioni e dare risposte alle proprie necessità che né le carità, né lo Stato soddisfano. In questo contesto nascono le Pubbliche Assistenze. Esse si propongono di affermare i valori della laicità, della democrazia, della giustizia sociale e sono contro il monopolio nell'assistenza e beneficenza delle congregazioni di carità e delle opere pie.

Nelle Pubbliche Assistenze si parla di solidarietà e non solo di carità, di fratellanza tra gli uomini come fine e mezzo dello sviluppo sociale. In quel momento storico, in cui l'espressione del voto è discriminatoria e legata al censo, nelle Pubbliche Assistenze ? organizzazioni democratiche ? i consiglieri sono eletti da tutti i soci e tutti possono essere candidati. Gli statuti fissano la missione delle associazioni nel soccorso sanitario, nel sostegno solidaristico ai cittadini in difficoltà, nell'educazione sanitaria e civile, negli interventi nelle calamità. Verso la fine dell'800 le Pubbliche Assistenze avvertono la necessità di unirsi sul piano nazionale. Si svolgono congressi a La Spezia (1892), Roma, Livorno. Si costituisce l'Unione Regionale Toscana. Nel 1904 il congresso di Spoleto costituisce formalmente la Federazione Nazionale delle Società di Pubblica Assistenza. Al moltiplicarsi della associazioni nel Paese, soprattutto nel centro-nord, corrisponde una sempre più vasta adesione alla neo costituita Federazione. Il movimento cresce in modo imponente fino alla prima guerra mondiale. La guerra decima le attività delle associazioni e i volontari vengono inviati al fronte. Anche la Federazione Nazionale si impegna, insieme alla Croce Rossa, nel soccorso di guerra. La forte ripresa di sviluppo e di attività del dopoguerra viene spenta dall'avvento del fascismo che considera le Pubbliche Assistenze ?covi di sovversivi?. Un decreto del 1930 scioglie le associazioni, ne chiude le sedi, trasferisce patrimoni e attrezzature alla Croce Rossa. Anche la Federazione Nazionale viene sciolta.

Alla fine della seconda guerra mondiale le Pubbliche Assistenze risorgono e si sviluppano in modo impetuoso. Nello stesso periodo la Federazione contribuisce alla realizzazione di un sistema nazionale di protezione civile, utilizzando l'esperienza positiva degli interventi nei grandi disastri di dimensione nazionale (la diga del Vajont, l'alluvione di Firenze, i terremoti in Friuli e in Irpinia) che portano all'attenzione delle istituzioni il ruolo primario del volontariato nei grandi eventi calamitosi. Negli anni '70 ? '80 comincia e si sviluppa una riflessione sui cambiamenti in corso e sul ruolo del volontariato nelle Pubbliche Assistenze. Emergono nuovi drammatici bisogni: nuove povertà, anziani, droga e immigrazione che il volontariato cerca di affrontare ma non può risolvere in assenza di un intervento organico dello Stato. È necessaria una riforma dell'assistenza che assicuri un'adeguata protezione sociale a tutti i cittadini. Contemporaneamente affiora la crisi di rappresentanza dei partiti politici (alcuni dei quali scompariranno con ?tangentopoli?). Il movimento si pone come obbiettivo di andare oltre il problema, di andare oltre i servizi, di raccogliere la rappresentanza dei bisogni, di divenire sempre più un soggetto politico sociale che promuove e difende i diritti dei cittadini. Oggi l'Anpas è la più grande associazione laica di volontariato del Paese.

Aderiscono a essa 860 Pubbliche Assistenze con 180 sezioni dislocate in tutte le Regioni italiane (a esclusione di Val d'Aosta e Trentino Alto Adige). I soci sostenitori sono 700.000. I volontari attivi con formazione adeguata sono 100.000, i giovani in Servizio Civile Nazionale sono 2.000 e 1.980 sono gli operatori professionali. I servizi sul territorio sono svolti con 2.700 ambulanze, 1.600 mezzi per servizi sociali, 500 mezzi di protezione civile. Emergenza sanitaria ?118? e soccorso sanitario sono storicamente le attività prevalenti dell'Anpas, il 40% del trasporto sanitario in Italia è oggi svolto dalle Pubbliche Assistenze. In protezione civile l'Anpas ha una propria struttura articolata a livello nazionale e regionale in grado di intervenire rapidamente e con efficacia in Italia e all'estero.

L'Anpas è ente autorizzato per le adozioni internazionali in Armenia, Bulgaria, Costa Rica, Gambia, Kenia, Mauritius, Nepal, Repubblica Domenicana, Senegal, Sri Lanka, Taiwan e Venezuela e molteplici sono i progetti di cooperazione internazionale attivati. L'Anpas è uno dei più importanti enti di servizio civile con oltre duemila ragazze e ragazzi in servizio civile nazionale. È partecipe attivo del Forum del Terzo Settore e, anche attraverso di esso, interlocutore importante delle istituzioni a tutti i livelli per le politiche sociali e lo sviluppo del ruolo e della cultura del volontariato. In questo contesto nel 1992 viene fondato il comitato regionale dell'Anpas Sicilia.